Centro Studi Rinascimento Nazionale

Luca Sforzini

Luca Sforzini

Biografia

Luca Sforzini (Broni PV 14.09.1973) è un imprenditore, esperto d’arte, politico, mecenate e filantropo italiano.

Alunno del Liceo Classico Ugo Foscolo di Pavia, laureato a pieni voti in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Pavia con una tesi su Giandante X (artista e anarchico) e forte di un percorso di formazione in Erasmus a Cambridge (dove viene chiamato a far parte della squadra di Canottaggio in virtù dell’esperienza maturata tra le fila del Cus Pavia) ha sempre alternato l’amore e la conoscenza dell’arte con una spiccata vocazione imprenditoriale e un’ innata passione per la politica.

Si accosta alla politica giovanissimo perché nel 1989 conosce Franco Castellazzi (primo Presidente della Lega Lombarda, capogruppo in Regione Lombardia, anima moderata e più finemente “politica” della Lega nascente), che lo introduce nella Lega degli esordi. Sforzini parlerà sempre di questi primi anni come fondamentali, un vero imprinting politico: “Era il 1991, avevo 18 anni, quando Franco Castellazzi mi insegnò la Politica. Mi portava come “ragazzo di bottega” in giro per l’Italia. E non erano incontri di poco conto o di livello trascurabile. Ricordo bene Raffaele Costa e Alfredo Biondi, Pinuccio Tatarella e un allora giovane La Russa, Enrico Mentana e Giuliano Ferrara. Ricordo la volta in cui, in un albergo di Genova ove era fissato appuntamento con Cariglia, giunse una staffetta di polizia a recapitare a mano, proveniente da Roma, un messaggio del Presidente della Repubblica Cossiga. Quante conversazioni ascoltai, assorbendo ed imparando”. L’esperienza formativa vissuta nel Regno Unito gli ispira presto la convinzione che per ridare credibilità alla politica italiana, già minata dalle vicende di Tangentopoli e da una crescente sfiducia popolare, sia necessario cambiarne i classici paradigmi ideologici, proponendo un ricambio generazionale che sia fondato sul merito, sulla competenza e sull’onestà – invece che sulla appartenenza partitica – così da favorire la nascita di una nuova classe dirigente capace di governare su scala nazionale e in grado di porre le basi per una vera Confederazione Europea. Rientrato in Italia fonda nel 1996 la Giovane Pavia che diventa un vero e proprio laboratorio per applicare per la prima volta quei principi in una logica glocal: in alcuni centri della Lombardia nascono associazioni o liste elettorali che declinano su scala locale i valori fondanti del movimento e partecipano alle prime competizioni amministrative con risultati soddisfacenti. L’esperimento viene notato da alcune forze politiche che lo cooptano: è il caso dello storico PRI, che nei primi anni 2000 gli affida l’incarico di vicesegretario regionale in Lombardia al fianco del Senatore Antonio Del Pennino (già vicesindaco di Milano ai tempi di Tognoli) e poi nel Consiglio Nazionale con Giorgio La Malfa, per poi incaricarlo di tenere i rapporti con Vittorio Sgarbi alle Elezioni Europee del 2004 (in occasione dell’alleanza Partito Repubblicano Italiano – I Liberal Sgarbi). Nasce in questa occasione il rapporto personale con Vittorio Sgarbi, che durerà nel tempo. Segue il passaggio a Forza Italia come capo della segreteria politica del già europarlamentare, capogruppo PPE a Strasburgo e assessore lombardo all’agricoltura Francesco Fiori, e infine più recentemente l’incarico di responsabile del dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia in provincia di Pavia. Intanto, suoi saggi vengono pubblicati su “Democrazia e libertà, riflessioni laiche” a cura di Arturo Diaconale e Davide Giacalone, Rubbettino editore.

Parallelamente al percorso politico, Sforzini vara le sue attività imprenditoriali e professionali: facendo tesoro di quanto visto a Cambridge ed anticipando le tendenze vintage che di lì a poco sarebbero esplose anche in Italia, nel 1997 inaugura alla periferia di Pavia il primo “Supermercato dell’Usato”, un emporio che propone in vendita ampie selezioni di mobili, arredi, oggetti e ogni bene di seconda mano, volte a soddisfare le esigenze molto sentite dalla popolazione universitaria locale. Mentre apre altri punti vendita di successo, progressivamente anticipa nuovamente le tendenze del mercato privilegiando la qualità alla quantità e specializzandosi nel settore dell’Antiquariato e dell’Arte: la notizia della vendita di un tavolino di Giò Ponti presso un suo punto vendita diventa virale (in un’epoca in cui internet era agli albori), viene ripresa da molti organi di informazione nazionale e ne porta alla ribalta il profilo imprenditoriale.

Nel frattempo Sforzini approfondisce gli studi in materia e consegue l’iscrizione nell’Albo dei C.T.U. del Tribunale di Pavia e nel Ruolo dei Periti e degli Esperti della Camera di Commercio di Pavia.

Oggi è annoverato tra i più importanti esperti d’arte italiani e ha lavorato per importanti committenze di privati (tra cui rilevanti soggetti politici e finanziari) su tutto il territorio nazionale: tra gli incarichi non coperti da obbligo di riservatezza si segnalano le committenze per il Fallimento Europea S.P.A. in liquidazione, per la Città di Belgioioso (Castello di Belgioioso), per la Camera di Commercio italo-germanica di Milano, per la Fondazione ARCA di Senigallia (AN), per la stima dell’intero patrimonio artistico de “la Rinascente” S.P.A. In materia, è consulente di fiducia di importanti dinastie imprenditoriali.

In qualità di consulente, collabora con importanti case d’asta italiane (Meeting Art, Vercelli – Il Ponte, Milano tra le altre), ha scritto articoli e recensioni per riviste del settore (tra cui “Il Giornale dell’Arte”) e viene interpellato come esperto dalle principali testate giornalistiche e radiotelevisive.

Parallelamente all’attività imprenditoriale e politica, Luca Sforzini si è sempre impegnato nell’ambito dell’associazionismo e del sociale. A fine anni ’90 è Presidente di LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei) per Pavia e Lombardia, quindi Presidente di Fedarcom Pavia e segretario di Confesercenti Pavia. Nel 1998 in compagnia dell’inviato del gruppo “La Repubblica / Espresso” Sisto Capra si reca in Albania per analizzare il risorgente “Paese delle aquile” dal punto di vista politico, imprenditoriale e sociale: ne parla Sisto Capra nel libro “Albania proibita”, Mimesis editore. Fonda la “Società pavese di studi massonici”, la cui presidenza è assunta da Claudio Bonvecchio.

Nell’aprile 2022 acquista a Castellar Ponzano, piccolo borgo alle porte di Tortona in provincia di Alessandria, un Castello di epoca medievale (documentato fin dal 1184) per restaurarlo e restituirlo alla collettività come centro di elaborazione culturale e artistica per il territorio: da subito la struttura viene messa a disposizione a titolo gratuito di istituzioni e associazioni che vi ambientano eventi e manifestazioni.

A maggio 2024 la stampa piemontese riferisce di un suo interessamento a rilevare l’ Alessandria Calcio, storica società sportiva impegnata nel campionato di Serie C che sta attraversando una fase di difficoltà sul piano economico e gestionale.

A giugno 2024 costituisce “Rinascimento”, associazione senza scopo di lucro che si propone di promuovere lo sviluppo turistico, culturale e sociale del territorio grazie anche all’istituzione di un Osservatorio che ha il compito di analizzare le dinamiche sociali, criticità e potenzialità delle regioni del nord-Ovest ed elaborare progetti di rilancio territoriale.

Il Progetto Rinascimento

Luca-sforzini Rinascimento
L’uomo al centro del mondo – Rivolta contro l’omologazione” di Luca Sforzini è un manifesto culturale e filosofico che propone di rifondare la civiltà occidentale attraverso il recupero dei valori umanistici e rinascimentali. Ecco un riassunto dei concetti chiave:

1. Centralità dell’uomo e genio italico L’autore parte dalla constatazione dello straordinario contributo italiano all’arte e alla cultura, sostenendo l’esistenza di un “genio italico” nato dall’unione tra bellezza naturale e spiritualità classica. Questo genio ha prodotto un patrimonio artistico unico, ma oggi trascurato politicamente e culturalmente.

2. Rinascimento come paradigma Il Rinascimento viene visto come il culmine dell’humanitas: un’epoca in cui l’uomo diventa soggetto e oggetto della riflessione filosofica, artefice del proprio destino (homo faber). Questa visione unisce platonismo, cristianesimo, e valori classici, in una filosofia “universale” basata su libertà, dignità e bellezza.

3. Rifiuto dell’omologazione e dell’appiattimento moderno L’autore denuncia la società contemporanea come entropica, debole e uniformante, dove si celebrano la fragilità e l’inconsistenza invece della virtù e del valore. La cultura digitale, l’invasività della tecnologia e l’assenza di spiritualità hanno generato una “virtualizzazione mutilante” dell’esperienza umana.

4. Riscoperta della virtù classica Sforzini propone di recuperare i concetti classici di télos, eudaimonia e areté: scopo, felicità e virtù, legati alla crescita personale e al bene comune. Si richiama alla filosofia aristotelica, platonica e cristiana, fino a pensatori come Pico della Mirandola, Ficino e persino contemporanei come Elon Musk e Kennedy.

5. Arte, artigianato e simbolismo Viene esaltata la potenza dell’immaginazione, della manualità e della bellezza, anche tramite il linguaggio simbolico e mitologico (Wind, Jung, Campbell). L’arte non è solo decorazione, ma veicolo di verità spirituale e strumento per modellare l’animo umano.

6. Educazione e valorizzazione del talento Si evidenzia la necessità di riconoscere e sostenere i talenti, in particolare nelle scuole, sottolineando il pericolo dell’“underachievement” e dell’omologazione educativa. L’Italia, patria dell’eccellenza, dovrebbe guidare un rinnovamento in questo senso.

7. Appello all’azione Il testo si conclude con un invito a una “rivoluzione culturale” fondata sull’eroismo, la conoscenza di sé e l’azione. Il vero riscatto parte dalla consapevolezza del proprio valore e dalla capacità di vivere con responsabilità, creatività e coraggio.

Comitato di Sviluppo

Il Comitato Sviluppo è il gruppo che guarda al futuro del Centro Studi, lavorando sulla crescita nel medio-lungo periodo.
Si occupa di individuare nuove opportunità di collaborazione, partnership culturali e imprenditoriali, progetti speciali, percorsi formativi ed eventi strategici, contribuendo a dare struttura e continuità alla rete di sostegno attorno a Rinascimento Nazionale.

Domenico Di Cicco

Biografia

Annamaria Frigo

Biografia

Stefano Visconti

Biografia

Aldo Di Giovanni

Biografia

Fabio Macera

Biografia

Giacinto Claudio Spinelli

Biografia

Luciana Pini

Biografia

Giovanni Bacotelli

Biografia

Paolo Guidone

Biografia

Franco Cardiello

Biografia

Comitato di Promozione

Il Comitato Promozione riunisce professionisti, imprenditori e amici del Centro Studi che mettono a disposizione relazioni, tempo e competenze per far conoscere Rinascimento Nazionale e il suo progetto culturale.
Accompagnano il Centro negli incontri con potenziali sostenitori, presentano le iniziative, favoriscono contatti qualificati e aiutano a trasformare la simpatia in partecipazione concreta alla nostra missione.

Luca Menabue

Biografia

Simone Giglio Boscati

Biografia

Salvatore Varano

Biografia

Enzo Peluso

Biografia

Coordinazione Comunicazione ed Eventi

Matteo Campanini

Matteo Campanini è il coordinatore per le attività di comunicazione e la presenza web e social del Centro Studi. Gestisce l’organizzazione degli eventi culturali e pubblici promossi da Rinascimento Nazionale.