Centro Studi Rinascimento Nazionale

Le Pillole del Centro Studi

SALVINI E VANNACCI DISCUTONO DI TRADIMENTI. IL VERO PROBLEMA È CHI STA TRADENDO LA DESTRA DEL TERZO MILLENNIO RENDENDOLA ECONOMICAMENTE DI SINISTRA.

SALVINI E VANNACCI DISCUTONO DI TRADIMENTI. IL VERO PROBLEMA È CHI STA TRADENDO LA DESTRA DEL TERZO MILLENNIO RENDENDOLA ECONOMICAMENTE DI SINISTRA.

IL NATURALE ALLEATO DI VANNACCI NON E’ MELONI, MA CONTE: I PROGRAMMI COINCIDONO SIA IN POLITICA ECONOMICA SIA IN POLITICA ESTERA, CON UN OCCHIO A MOSCA E A PECHINO.

Tra Pontida e Orvieto sento parlare troppo di chi avrebbe tradito chi. Salvini accusa Vannacci, prontamente ricambiato dall’ufficiale in pensione. Francamente è il problema meno interessante. Non siamo davanti a una storia di amicizie finite male: stiamo discutendo di quale destra debba governare l’Italia nel terzo millennio.

A Orvieto sento dire che “la destra o è sociale o non è”. È la tesi di Alemanno, e che trova fertile accoglienza nelle nostalgie del Mussolini socialista e significativa assonanza con le ricette economiche dei 5stelle di Conte. Non a caso Conte e Vannacci sono allineati anche sulla politica estera. Una destra che è soltanto sociale, sul piano economico, finisce semplicemente per essere di sinistra. La destra moderna che serve all’Italia deve essere nazionale e liberale, sociale ma anche liberista, dalla parte dell’impresa, del lavoro, della proprietà e della classe media che produce ricchezza. Altrimenti cambiano le bandiere, ma resta lo statalismo.

Il punto, quindi, non è stabilire se Meloni possa allearsi con Vannacci: su questo è stato lucidamente chiarissimo La Russa. Il punto è che il naturale alleato di Vannacci è Giuseppe Conte: i programmi coincidono perfettamente, sia sulla politica estera sia sulle ricette economiche.

Luca Sforzini

Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale

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