QUESTA TORRIDA ESTATE
cosa non ci dicono
Francesco Marino
Sono esausto!
Ciò che mi rende esausto è solo in parte questa quarta ondata di caldo, ancor più il fatto che me lo ricordino continuamente! E’ come se a un poveretto che sta morendo di sete gli venisse ricordato, come ulteriore tormento, che l’acqua è finita, e non si prevede che pioverà!
Non c’è notiziario, TG, informazioni sul web che non inizi e finisca con un resoconto, e/o con un’intervista a un esperto, sull’anomalo e allarmante aumento di temperatura e le sue conseguenze sull’Europa occidentale, Italia compresa. Posso capirlo… la botta di calore che da fine maggio, non dà tregua né a noi né alla natura, è veramente straordinaria. Gli anziani muoiono, gli animali selvatici anche, l’aridità sta desertificando la terra, sia scritta con la t minuscola che maiuscola, i nostri amati e preziosi boschi stanno bruciando!
Le temperature medie di questi ultimi settanta giorni sono superiori di oltre 2-3°C rispetto alla media dello stesso periodo degli ultimi anni, una discontinuità verso l’alto tanto preoccupante quanto imprevista, e non sono io a dirlo ma Climatologi e laboratori di indiscussa fama come Copernicus. Le testate giornalistiche e gli esperti intervistati, alcune volte apertamente, altre come messaggio più o meno sub liminare, ci dicono: “Chi semina vento raccoglie tempesta… noi vi avevamo avvertito… continuate a produrre CO2 vedrete cosa succede. Siete privi di sensibilità green e questi sono i risultati, e non è che l’inizio…”
Ebbene…proprio questo salto termico, questa anomalia climatica che da mesi ci sta tormentando è la dimostrazione banale, ovvia, lampante che la CO2 e l’effetto serra in tutto questo contano poco. Eppure non c’è climatologo (scritto con la c minuscola) e/o giornalista che lo evidenzi, che ce lo dica, al contrario sfruttano biecamente questo evento estremo per urlare al mondo che il riscaldamento globale è dovuto alla CO2 prodotta dall’uomo! E questo mi rende furibondo altroché esausto!
A dimostrazione del fatto che l’incremento delle temperature misurate a giugno e luglio 2026 sono un vero salto, una discontinuità rispetto a quelle finora registrate riporto i seguenti dati:
Temperature massime mediate sul pianeta Terra: +0,4°C ogni 10 anni → circa +2°C in 60 anni
Temperature minime: +0,28°C ogni 10 anni → circa +1,6°C in 60 anni
Quindi la media è intorno a +0,34°C / decennio, con un aumento più forte in montagna.
Anni recenti:
2022 anno più caldo degli ultimi 60 anni, anomalia+1,5°C vs 1991-2020
In sintesi
Europa: ∼ + 0,056°C/anno
Italia: ∼ + 0,02-0,03°C/anno, ma +0,1°C/anno nell’ultimo decennio
Piemonte: ∼+0,034°C/anno su 60 anni, con picchi di +1-1,5°C negli ultimi anni
I dati sopra riportati sono dello stesso ordine di grandezza degli aumenti di temperatura calcolati per l’effetto serra: centesimi di °C/anno. Ma quest’anno la temperatura non è aumentata di centesimi di °C ma di gradi! Non solo, nessun modello aveva previsto, neanche lontanamente, quanto sta succedendo. Quindi siamo di fronte a un fenomeno assolutamente sconosciuto! Ripeto: il riscaldamento dovuto alle emissioni di gas serra, in primis CO2 porta a un aumento di centesimi di °C/anno! Ergo le emissioni antropiche con queste ondate di calore contano poco più dell’errore sperimentale! Mi autorizzate a esser furibondo?
Notare che la sequenza logica sopra riportata è talmente ovvia da essere alla portata di tutti!
Ma il tentativo di manipolazione dei nostri cervelli non finisce qui!
Sempre nei notiziari di cui sopra viene dato ampio spazio ai devastanti incendi che stanno colpendo boschi e foreste fino a interessare pericolosamente anche zone abitate. Nel Biellese è attivo, dal primo di agosto, un incendio che ha bruciato mille ettari di bosco! E’ un’apocalisse per animali e vegetali! E’ il modo, o meglio la tecnica di comunicazione usata dai media che mi sconcerta! L’argomento viene così introdotto: “…a causa del riscaldamento globale dovuto alle emissioni…”
“La temperatura di infiammabilità” della paglia secca è circa 220°C, intendendosi per temperatura di infiammabilità la temperatura a cui è necessario portare un combustibile affinché, per contatto diretto con una fiamma libera, prenda fuoco. SI! Fa caldo…ma non mi risulta che ci siano 220°C e neppure fiamme libere, a meno che…
Certo, è ovvio che terreni aridi, vento e temperatura dell’aria di 40°C sono le condizioni ideali per la propagazione di un incendio, propagazione non innesco! L’autocombustione è pura fantasia!
L’origine degli incendi è: dolosa, colposa o eventi naturali come fulmini e attività vulcanica. Dolosa e colposa sommate fanno circa il 98% dei casi.
Eppure non si respira un clima di “caccia al teppista e al piromane” anzi neppure se ne parla. Considerando che tutti gli anni assistiamo a questi disastri perché non ho notizie di una dura attività repressiva e preventiva per queste calamità? Ormai il “riscaldamento globale” è l’alibi perfetto per ogni nefandezza commessa da Burocrati, Amministratori e Autorità!
Fonte dei dati
Europa: Copernicus Climate Change Servica C3S. Commissione Europea/ Italy Representation
Italia: ISTAT Report “Temperature e precipitazioni nelle città capoluogo. IPCC 2023
Piemonte e Torino: ARPA e PIEMONTE
WMO organizzazione Metereologica Mondiale








