Non tutti coloro che pensano possono permettersi di firmare. Non per viltà, ma per responsabilità: verso un ruolo, verso un’istituzione, verso chi dipende da loro. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale ha scelto di accogliere anche queste voci — autorevoli, informate, spesso insostituibili — proteggendole con uno pseudonimo. Ogni nome che segue è una maschera vera: ha un volto preciso, una storia, una competenza. Il lettore ne riconoscerà presto il carattere.
Bio: Il Don Camillo che ispira questa firma è il parroco creato da Giovannino Guareschi: un “povero prete di campagna” della Bassa padana, grande di corpo e di carattere, che conosce uno per uno i suoi parrocchiani, ne condivide fatiche e gioie, e parla con il Crocifisso in chiesa per capire il significato ultimo delle cose. Nelle sue storie, Don Camillo è in perenne duello‑amicizia con Peppone, il sindaco comunista: si scontrano su tutto, ma quando si tratta di difendere la gente semplice, i diritti calpestati o un briciolo di felicità possibile, finiscono quasi sempre dalla stessa parte.
Nel Centro Studi Rinascimento Nazionale, Don Camillo è la voce di una Chiesa che resta popolo in mezzo al popolo: non si identifica con nessuna ideologia, diffida dei poteri – politici e religiosi – quando si allontanano dalla vita concreta delle persone, e misura tutto sul Vangelo preso sul serio. Scrive di fede, Chiesa, Italia e conflitti culturali con la franchezza di chi non ha paura di dire no, ma anche con la misericordia di chi sa che i “nemici” sono spesso solo peccatori come tutti, da aiutare a rialzarsi.