Non tutti coloro che pensano possono permettersi di firmare. Non per viltà, ma per responsabilità: verso un ruolo, verso un’istituzione, verso chi dipende da loro. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale ha scelto di accogliere anche queste voci — autorevoli, informate, spesso insostituibili — proteggendole con uno pseudonimo. Ogni nome che segue è una maschera vera: ha un volto preciso, una storia, una competenza. Il lettore ne riconoscerà presto il carattere.
Cecilia era una nobildonna romana del II secolo che, secondo la tradizione, sentiva musica celeste anche nel frastuono del mondo — e per questo divenne patrona dei musicisti e delle arti. Non era un’esteta: era una donna che aveva scelto da che parte stare, fino in fondo. Nel Centro Studi Rinascimento Nazionale, Santa Cecilia scrive di cultura nell’accezione più viva: non solo tutela del passato, ma produzione del presente. Analizza l’industria culturale italiana, le politiche pubbliche per le arti, il rapporto tra bellezza e identità nazionale. Scrive per chi crede che la cultura non sia un accessorio, ma un fondamento.