Centro Studi Rinascimento Nazionale

Le Pillole del Centro Studi

Vi faccio copiare il compito – Lettera aperta ai due studenti del Liceo Ginnasio Vincenzo Monti di Cesena.

Vi faccio copiare il compito – Lettera aperta ai due studenti del Liceo Ginnasio Vincenzo Monti di Cesena.

 

Non vi conosco di persona, ma vi scrivo lo stesso e spero sinceramente che mi leggiate.

I mezzi di comunicazione di massa hanno lanciato la notizia della sanzione disciplinare che vi è stata comminata e che comprende l’obbligo per voi di redigere, entro l’inizio della prima prova dell’esame di maturità, una relazione scritta focalizzata sul significato del vostro gesto.

Non ho dubbi che siate in grado di cavarvela, ma se volete vi faccio lo stesso copiare il compito (lo facevo anche sui banchi di liceo, ero un secchione generoso).

La frase che avete scritto sul lenzuolo ha una data di nascita.

Giuseppe Mazzini consegna un messaggio ideale alla Giovine Italia, nell’estate del 1831, dopo avere tematizzato il fallimento dei moti di qualche mese prima, dovuto al ruolo prevalente di una società segreta e al mancato coinvolgimento popolare. Si tratta allora di appassionare tutti, non solo una cerchia ristretta, al tema dell’unità nazionale, e lo fa da par suo: “Dio ha destinato l’Italia agli italiani, e nessun altro popolo ha diritti sulla loro terra”.

A mezzo secolo ormai dal momento decisivo del Risorgimento e dell’unificazione, viene dettata una lapide che si legge ancora sotto i portici di Recanati: “Splende viva negli anni, splenderà più viva nei secoli, la gloria de’ sommi che restituirono l’Italia agli italiani: Vittorio Emanuele II – Giuseppe Garibaldi – Giuseppe Mazzini – Camillo Benso di Cavour … Il dì XXV di agosto dell’anno MCMVII la Società dei Militari in Congedo pose”.

Una cartolina propagandistica, che sosteneva lo sforzo bellico della Nazione, nel drammatico 1917 portava questa dicitura: “Trento e il Trentino, Trieste e l’Istria sono dunque italiane. L’Italia agli italiani!”

Un consiglio: non fate polemica. Limitatevi a citare questi precedenti, delineando così la genealogia del vostro gesto.

Sarà chi vi legge a capire che sanzionare voi significa sanzionare Giuseppe Mazzini, la Giovine Italia, e tutti coloro che hanno speso le energie fisiche e intellettuali fino a dare la vita, dal Risorgimento alla Grande Guerra, per l’Italia una e libera.

Prof. Mario Conetti

Condividi questo articolo

Gli Autori del Centro Studi Rinascimento Nazionale